ANSELMO I (poi ALESSANDRO II PAPA)

Era di Milano, fu sul divenire arcivescovo di quella città ma poi, per la sua attività di grande riformatore, fu allontanato e destinato alla sede vescovile di Lucca. Lo si ricorda pastoralmente attivo nella diocesi di Lucca almeno dal marzo 1057. Intervenne più volte come diplomatico pontificio sulla penisola e in area germanica. Nel settembre 1061 fu eletto Papa, con intervento decisivo di Ildebrando di Soana (poi papa Gregorio VII) e Pier Damiani (poi santo). Secondo i cronachisti dell'epoca lo stesso Anselmo ignorava questa possibilità e apprese la notizia dell'elezione al soglio pontificio proprio a Lucca. Il nostro assunse il nome di Alessandro II. Mantenne la guida della diocesi di Lucca e fu lui a consacrare, da Papa e Vescovo di Lucca, alla presenza di Matilde di Canossa, arcivescovi, abati e alti prelati, la Cattedrale di Lucca, disponendo l'effige del Volto Santo in una cappella interna più ampia e decorosa. Il Natale del 1073 partì da Lucca alla volta di Roma e morì il 21 aprile del 1073. Per il popolo fu subito santo. Un papa, Pasquale II, lo appellò beato.