Arte sacra e beni culturali

Tel 0583.430955
beniculturali@diocesilucca.it

  • Delegato Arcivescovile per i rapporti con la Soprintendenza
    Direttore “ad interim”
    Mons. Michelangelo Giannotti
    Tel 0583.430943 – Cell 348.8829049
  • Vicedirettore
    don Daniele Martinelli
    Segreteria: Donata Bettini

L’ufficio è aperto: lunedì, venerdì dalle ore 9,30 alle 12,00.

UFFICIO DIOCESANO PER L’ARTE SACRA,
I BENI CULTURALI ECCLESIASTICI, E L’EDILIZIA DI CULTO

210. L’Ufficio diocesano per l’arte sacra, i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto ha come principale finalità coadiuvare l’Arcivescovo e garantire agli Enti ecclesiastici la consulenza e l’orientamento nelle materie di propria competenza:

  •  per quanto riguarda l’arte sacra e i beni culturali ecclesiastici: la conoscenza, l’inventariazione, la catalogazione, la tutela, il restau- ro, l’incremento, la valorizzazione e l’adeguamento liturgico del patrimonio storico artistico;

  •  per quanto riguarda l’edilizia di culto: la progettazione e la pro- grammazione di attività e interventi su edifici storici, e la verifica della qualità della progettazione dei nuovi edifici.

    L’Ufficio offre la propria collaborazione anche agli Istituti di vita consacra- ta e alle Società di vita apostolica operanti sul territorio dell’Arcidiocesi.

    211. L’Ufficio, in particolare:

  • a)  attraverso il Delegato arcivescovile per i rapporti con la Soprinten-

    denza, mantiene i contatti e collabora con le Soprintendenze com- petenti per territorio nelle materie, nelle forme e secondo le proce- dure previste; mantiene i contatti e collabora inoltre con altri organi delle pubbliche Amministrazioni competenti in materia di beni cul- turali nelle materie, nelle forme e secondo le procedure stabilite;

    b)  opera, in spirito di comunione negli ambiti di sua competenza, allo scopo di facilitare il dialogo, lo scambio di informazioni, la circo- lazione di esperienze e di competenze, la collaborazione all’interno dell’Arcidiocesi, tra le altre Chiese particolari della Regione To- scana, attraverso la Consulta Regionale per i beni culturali eccle- siastici. Opera, inoltre, per favorire la collaborazione tra istituzioni, associazioni e gruppi ecclesiali e istituzioni, associazioni e gruppicomunque operanti nell’ambito dell’arte, dei beni culturali e del tu- rismo;c)  svolge il ruolo di interlocutore con l’omologo Ufficio della CEI, avendo cura di assicurare adeguata conoscenza delle problemati- che, precisione nelle richieste e nelle indicazioni offerte, disponibi- lità a seguire attentamente l’evolversi dei processi di programma- zione, progettazione ed esecuzione degli interventi oggetto dei con- tributi CEI.

 

212. Sono di competenza dell’Ufficio:

a)  tutte le materie e le iniziative nelle quali si esprime la conoscenza,

l’inventariazione, la catalogazione, la tutela, il restauro, l’incremento, la valorizzazione e la promozione dell’arte sacra e dei beni culturali ecclesiastici e tutto ciò che riguarda l’adeguamento li- turgico e la realizzazione di adeguati luoghi di culto;

b)  la cura degli archivi, delle biblioteche, dei musei e delle collezioni ecclesiastiche presenti nel territorio dell’Arcidiocesi;

c)  il rapporto con gli artisti;

d)  quanto risulta connesso con la cura dell’arte sacra e dei beni culturali ecclesiastici dal punto di vista della liturgia, della catechesi, del turismo, dei problemi giuridici, delle attività pastorali.

In tutti questi casi l’Ufficio procede in collaborazione con i competenti Uf- fici e Organismi di Curia; in particolare collabora con l’Ufficio ammini- strativo e l’Ufficio diocesano per la liturgia, e si avvale della Segreteria unificata autorizzazioni, che offre anche ad esso il supporto per quanto at- tiene le materie di competenza.

213. L’attività dell’Ufficio si svolge in ossequio alle norme canoniche uni- versali, nazionali, regionali e diocesane vigenti.

214. Allo scopo di perseguire le finalità che gli sono state affidate, l’Ufficio:

a)  svolge compiti di consulenza a favore di Enti ecclesiastici e civili;

b)  è a servizio dei rappresentanti degli Enti ecclesiastici allo scopo di istruire le pratiche e, se del caso, sottoporle all’esame della Commis-

sione diocesana per l’arte sacra, i beni culturali e l’edilizia di culto;

c)  concorre alla programmazione degli interventi sul patrimonio im-

mobiliare con gli uffici amministrativi e tecnici dell’Arcidiocesi;

d)  provvede, sulla base delle richieste presentate dalle Parrocchie e da- gli altri Enti ecclesiastici, a istruire le pratiche relative alle autorizza- zioni e ai finanziamenti concernenti gli interventi riguardanti opere di abbellimento artistico, restauro, nuove edificazioni, acquisti o pre- stiti di beni culturali e a predisporre i relativi provvedimenti di com- petenza dell’Ordinario, sentita nei casi previsti la Commissione per

l’arte sacra, i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto;

e)  esprime il proprio preventivo parere, sentita la Commissione nei casi previsti, per tutti gli altri interventi, relativi all’arte sacra, ai beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto soggetti

all’autorizzazione da parte dell’Arcivescovo; 107

f)  mette in esecuzione le decisioni della Commissione, che abbiano ricevuto l’approvazione dell’Ordinario diocesano, anche per quanto attiene ai rapporti con le Soprintendenze e altri eventuali pubbliche Amministrazioni;

g)  promuove iniziative per la valorizzazione del patrimonio storico ar- tistico di proprietà ecclesiastica;

h)  si fa carico del carattere culturale dei progetti di manutenzione, re- stauro, miglioramento sismico;

i)  effettua visite e sopralluoghi;

j)  segue la creazione di raccolte e musei parrocchiali, coordinandone

l’attività;

k)  segue, con le opportune collaborazioni, le biblioteche di rilevante

interesse delle Parrocchie e degli altri Enti ecclesiastici, promuo-

vendone la valorizzazione e il coordinamento;

l)  provvede e gestisce, in collaborazione con i diversi Enti competen-

ti, le campagne di inventariazione e catalogazione (dati e immagi- ni), anche su supporto informatico, dei beni mobili e immobili di interesse storico-artistico sia di proprietà dell’Arcidiocesi come de- gli Enti ecclesiastici soggetti all’Ordinario diocesano, provvedendo anche all’aggiornamento dei suddetti inventari e cataloghi, da col- legare con l’inventario patrimoniale generale gestito dall’Ufficio amministrativo;

m)  rilascia il nulla osta per il possesso e la pubblicazione di immagini raffiguranti beni mobili e immobili di interesse storico-artistico sia di proprietà dell’Arcidiocesi come degli Enti ecclesiastici soggetti all’Ordinario diocesano;

n)  prende parte a incontri, seminari, convegni e iniziative formative sia ecclesiali che civili;

o)  promuove e organizza, con l’approvazione dell’Ordinario Diocesa- no, incontri, seminari, convegni e iniziative formative, sia in forma autonoma, sia in collaborazione con altri organismi ecclesiastici e civili, in particolar modo per quanto riguarda:

    •  il dialogo con gli artisti;

    • la formazione degli amministratori degli Enti ecclesiastici e

      dei loro collaboratori, specie se volontari, e all’aggiornamento di quanti operano nel settore con una specifica competenza professionale;

 
  •  le attività di studio e di ricerca a servizio dell’Arcidiocesi, an- che attraverso corsi sulle materie di cui sopra e sugli aspetti tecnici e gestionali;

  • la formazione, consulenza e assistenza agli Enti ecclesiastici e civili nei campi diversi di interesse, anche mediante la parteci- pazione stabile a organismi di coordinamento territoriale;

  • p)  gestisce le relazioni con gli Organi locali del MIBAC, con le asso- ciazioni ecclesiali di settore, il mondo universitario e i consigli provinciali degli ordini professionali;

  • q)  elabora circolari, comunicazioni e strumenti per agevolare la for- mazione, la documentazione e l’informazione.

215 – § 1. Il Direttore dell’Ufficio è nominato dall’Arcivescovo per un quinquennio, reiterabile una sola volta, ed è scelto per la sua specifica competenza in materia di arte sacra, di beni culturali ecclesiastici ed even- tualmente di architettura.

§ 2. Nell’ambito della Diocesi, il Direttore non può assumere, neppure gra- tuitamente, incarichi di progettazione in materia di arte sacra, di beni cultu- rali ecclesiastici e di edilizia di culto, sia a favore di Enti soggetti alla giuri- sdizione dell’Ordinario diocesano sia a favore di Istituti religiosi.

§ 3. Spetta in particolare al Direttore, oltre alla conduzione e all’organizzazione dell’Ufficio e al rapporto con gli altri Organismi di Curia:

  •  presiedere la Commissione diocesana per l’arte sacra, i beni cultu- rali ecclesiastici e l’edilizia di culto;

  • fungere da Delegato arcivescovile per le funzioni previste dall’Intesa tra la CEI e lo Stato italiano circa i beni culturali;

  •  autorizzare a consultare l’inventario e il catalogo dei beni culturali delle parrocchie e degli altri Enti che fanno riferimento all’Arcidiocesi.

    216. Oltre al Direttore, l’Ufficio può essere dotato di altro personale nomi- nato dall’Ordinario diocesano.