CONSULTA DIOCESANA DEGLI ORGANISMI SOCIO-ASSISTENZIALI

288. La Consulta diocesana degli organismi socio-assistenziali (CDOS) è il tavolo di coordinamento delle realtà caritative ecclesiali e d’ispirazione cristiana che operano nel settore socio-assistenziale e della promozione umana.

289. La Consulta, nel rispetto dello specifico di ciascun organismo, perse- gue le seguenti finalità:

a) stabilire un collegamento permanente fra organismi che, nell’ambito della Chiesa diocesana, sono espressione qualificata dell’esercizio della carità nel settore socio-assistenziale, per uno scambio di infor- mazioni e di esperienze e per un sostegno reciproco;

b) elaborare proposte di orientamenti pastorali, di iniziative e di inter- venti rivolte alle varie presenze della Chiesa nella diaconia della carità, per far fronte ai bisogni che emergono nella società;

c) elaborare, ove si ravvisi l’opportunità di interventi comuni, valuta- zioni, indirizzi e proposte in ordine alla legislazione nazionale e all’organizzazione dei servizi socio-assistenziali e della promozio- ne umana;

d) sensibilizzare l’opinione pubblica ecclesiale e civile sui bisogni emergenti o scoperti, stimolare le opportune presenze delle realtà ecclesiali e i doverosi adempimenti degli enti pubblici, denunciare eventuali presenze delle realtà ecclesiali e i doverosi adempimenti degli enti pubblici, denunciare eventuali ritardi, disfunzioni, di- scriminazioni a danno dei più deboli.

Nel perseguire queste finalità, la Consulta si avvale dell’Osservatorio dio- cesano delle povertà e le risorse, coordinato dalla Caritas diocesana in ma- teria di accompagnamento alle fragilità, sui bisogni emergenti, sui nuovi servizi che si vanno realizzando e sulla maturazione culturale propria del settore.

290 – § 1. La CDOS è composta dai rappresentanti degli organismi eccle- siali e di ispirazione cristiana che:

  • operano nel settore socio-assistenziale e della promozione umana;
  •  hanno stabilità temporale;
  •  hanno stabilità strutturale.

§ 2. L’ammissione alla CDOS – previa richiesta degli interessati – è delibe- rata dall’Arcivescovo, sentita la Consulta stessa.

291. L’Assemblea è costituita dai rappresentanti degli organismi che fanno parte della Consulta. Essa ha il compito di definire e di verificare le linee fondamentali dell’attività. L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno due volte l’anno. Essa è convocata dal Presidente anche su richiesta di al- meno un terzo dei componenti per trattare argomenti di particolare rilievo ed urgenza. Tutte le deliberazioni dell’Assemblea che non riguardino stret- tamente attività di coordinamento tra i componenti della Consulta, devono essere sottoposte dell’approvazione dell’Arcivescovo. L’Assemblea a mag- gioranza assoluta dei suoi componenti può adottare modifiche del presente Regolamento da sottoporre all’approvazione dell’Arcivescovo.

292. L’Arcivescovo nomina il presidente della Consulta nella persona del Direttore della Caritas o di un Responsabile di ambito della Caritas. Egli è coadiuvato, e sostituito in caso di assenza, da un Vicepresidente, eletto dall’Assemblea tra i membri della Consulta. Il Presidente coordina le attivi- tà della Consulta, convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Co- mitato direttivo e ne stabilisce l’ordine del giorno, sentito il Comitato diret- tivo. Egli riferisce all’Arcivescovo sull’attività della Consulta.

293. Per quanto non riportato nel presente Regolamento si fa riferimento al Regolamento della Consulta diocesana degli organismi socio-assistenziali promulgato il 19 marzo 2021.