Caritas, progetto APRI

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C’è una bella esperienza di accoglienza e inclusione, avviata nella nostra Diocesi, tramite l’adesione al progetto lanciato da Caritas Italiana e denominato APRI. La Diocesi di Lucca entra nel novero delle oltre 50 diocesi italiane che si sono attivate per l’accoglienza delle persone rimaste fuori dai circuiti dell’accoglienza ministeriale. Si tratta di persone regolari, con un permesso di soggiorno valido, ma che si sono trovati in mezzo a una strada, durante un percorso spesso già ben avviato. In tutto, a livello nazionale, il progetto coinvolgerà circa mille persone. In diocesi di Lucca ne coinvolgeremo circa una ventina. È la risposta della nostra Chiesa a una modalità di accogliere che diviene un’opportunità per tutta la comunità e che non disperde un capitale di energie e possibilità create nel tempo grazie alle energie di tanti.

Cos’è il progetto APRI?
È un acronimo suggerito da papa Francesco quando ha indicato quattro verbi come modalità d’azione con i migranti: Accogliere, Proteggere, Promuovere e Integrare. Il progetto coinvolge le diocesi in accordo con Caritas nazionale ed è attuato grazie alla disponibilità delle comunità cristiane (parrocchie) che aderiscono all’iniziativa.

A chi si rivolge?
A persone regolari, con permesso di soggiorno, ma che hanno bisogno di completare un cammino di integrazione già avviato e che per motivi diversi non possono più usufruire dell’accoglienza prevista dal Ministero. Saranno tutti seguiti da alcuni operatori e da famiglie del posto che coinvolgeranno queste persone nella comunità dove vivono.

Dove si svolge nella diocesi di Lucca il progetto APRI?
Al momento, sono due le parrocchie che hanno dato la disponibilità: nella piana di Lucca (Casa “Don Romano Gaseprini” di Guamo) e nell’entroterra versiliese (edificio parrocchiale di Massarosa). Speriamo che se ne aggiungano altre.

Quante persone coinvolgerà nella diocesi di Lucca?
I beneficiari saranno una ventina. Per quanto riguarda gli operatori ma soprattutto le famiglie e le comunità che seguiranno i beneficiari, passo dopo passo, parliamo di decine e decine di persone accoglienti.

Quanto costa?
E’ tutto finanziato con i fondi dell’8xMille della Chiesa Cattolica Italiana.

 

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