I Vescovi alla guida della diocesi

  • Benvenuto ITALO Castellani (2005-)
    Il 19 aprile 1997 è stato eletto vescovo di Faenza-Modigliana e consacrato il 15 giugno. Dopo sette anni di ministero nella diocesi emiliana, il 31 maggio 2003, il Santo Padre l’ha nominato arcivescovo coadiutore di Lucca con diritto di successione, poi arcivescovo titolare dal 2005.
  • BRUNO Tommasi (1991-2005)
    Nato a Montignoso (Massa Carrara) il 14 gennaio 1930 e morto a Viareggio (Lucca) il 17 settembre 2015. Presbitero lucchese, dopo il servizio in parrocchie della diocesi e nel seminario arcivescovile fu nominato vescovo di Pontremoli e poi della neonata sede di Massa – Carrara – Pontremoli. Il 19 maggio 1991 fu nominato Arcivescovo di Lucca. Ha retto infatti l’Arcidiocesi di Lucca fino al 22 gennaio 2005.
  • GIULIANO II Agresti (1973-1990)
    Fiorentino. Prima vescovo di Spoleto e Norcia, fece solenne ingresso nell’Arcidiocesi di Lucca il 20 maggio 1973. Morì il 18 settembre 1990.
  • ENRICO III Bartoletti (1973-1973)
    Fiorentino. Nominato Ausiliare di Mons. Antonio Torrini nel 1958, I’11 gennaio 1966 divenne Amministratore Apostolico “sede plena” della Diocesi ed il 2 gennaio 1971 Coadiutore con diritto di successione. Il 4 settembre 1972 veniva nominato Segretario Generale della CEI. Divenne arcivescovo titolare il 20 gennaio 1973, dopo la mrte di mons. Torrini. Rinunziò alla sede lucchese il 31 marzo dello stesso anno. Morì a Roma il 5 marzo 1976.
  • ANTONIO II Torrini (1928-1973)
    Fiesolano. Prima vescovo di Alatri, prese poi possesso dell’Arcidiocesi di Lucca l’11 novembre 1928. Morì il 20 gennaio 1973.
  • ARTURO Marchi (1910-1928)
    Ferrarese. Già vescovo di Reggio Emilia, fu trasferito alla sede lucchese il 29 aprile 1910. Morì il 4 febbraio 1928.
  • BENEDETTO II Lorenzelli (1904-1910)
    Bolognese, fu arcivescovo di Sardi e Nunzio Apostolico in Belgio e in Francia. Dopo la nomina del 25 ottobre 1904 ad Arcivescovo di Lucca fece ingresso solenne il 25 marzo 1905. Nel 1907 fu creato cardinale. Rinunziò al vescovato di Lucca il 6 aprile 1910.
  • NICOLA III Ghilardi (1875-1904)
    Nato a Castiglione di Garfagnana, fu eletto arcivescovo di Lucca il 15 marzo 1875. Morì il 20 luglio 1904.
  • GIULIO II Arrigoni (1849-1875)
    Bergamasco, apparteneva all’ordine francescano della stretta osservanza. Venne eletto arcivescovo di Lucca il 1849. Morì nella notte tra il 9 e il 10 gennaio 1875.
  • PIETRO V Pera (1845-1846)
    Fu eletto il 21 aprile 1845. morì l’8 luglio 1846.
  • GIOVAN DOMENICO II Stefanelli (1836-1845)
    Nacqua a Vicopancellorum, fu eletto arcivescovo di Lucca l’11 luglio 1836, rinunziò il 20 gennaio 1845 e morì nel 1852.
  • GIUSEPPE II De Nobili (1826-1836)
    Eletto il 3 luglio 1826, morì il 29 marzo 1836.
  • FILIPPO Sardi (1789-1826)
    Lucchese, fu eletto il 3 agosto 1789, morì l’8 marzo 1826.
  • MARTINO Bianchi (1770-1788)
    Lucchese, fu eletto il 12 marzo 1770. Morì il 26 dicembre 1788, dopo essersi ritirato come francescano a Fucecchio.
  • GIOVAN DOMENICO I Mansi (1764-1769)
    Lucchese, fu eletto il 9 aprile 1764 arcivescovo di Lucca e morì il 27 settembre 1769.
  • VINCENZO Torre (1762-1763)
    Eletto il 5 febbraio 1762. Morì l’11 marzo 1763. Per contrasti interni tra la città e la chiesa locale, de facto il Torre non prese mai possesso dell’Arcidiocesi.
  • GIUSFPPE I Palma (1743-1761)
    Oriundo lucchese, fu vicario generale dell’Arcidiocesi di Lucca e poi fu consacrato arcivescovo il 10 febbraio 1743. Morì il 31 ottobre 1761.
  • FABIO di Colloredo (1731-1742)
    Friulano, il 3 novembre 1731 era già designato e fu Clemente XII che lo elesse il 19 dicembre arcivescovo di Lucca. Morì il 15 novembre 1742.
  • TOMMASO Cervioni (1729-1731)
    Originario di Montalcino fu prma vescovo di Faenza, poi fu eletto arcivescovo di Lucca l’1 febbraio 1729. Fu revocata la sua nomina nel novembre 1731 a causa di contrasti tra la città e la chiesa locale.
  • BERNARDINO Guinigi (1723-1729)
    Lucchese, fu prima vescovo di Rieti e da lì fu trasferito a Lucca il 20 dicembre 1723. Durante il suo episcopato, l’11 settembre 1726, la Diocesi di Lucca fu eretta Arcidiocesi (da questa data tutti i vescovi di Lucca saranna arcivescovi). Il Guinigi morì il 13 gennaio 1729.
  • GENESIO Calchi (1714-1723)
    Milanese di origine, fu designato vescovo di Lucca nel maggio del 1714 e il 10 giugno dello stesso anno fu ordinato vescovo. Morì il 20 gennaio 1723 a Pisa (pochi mesi prima aveva lasciato la sede episcopale).
  • ORAZIO FILIPPO Spada (1704-1714)
    Nativo di Lucca, si formò a Roma. Fu creato vescovo di Lucca il 15 dicembre 1704 e poi fu trasferito alla Sede di Osimo il 17 gennaio 1714. Il 17 maggio del 1706 fu creato Cardinale. Morì il 28 giugno 1724.
  • FRANCESCO II Buonvisi (1690-1700)
    Lucchese di nascita, fu attivo diplomatico per la Santa Sede in Est Europa. Fu creato cardinale l’1 settembre 1681. Ebbe il vescovato di Lucca il 7 settembre 1690. Morì il 25 agosto 1700.
  • GIULIO I Spinola (1677-1690)
    Genovese, studiò a Roma, governò varie città dello Stato Pontificio e fu anche Commissario dell’Esercito Pontificio. Poi fu inviato come Nunzio apostolico a Vienna e nel 1666 creato cardinale. Già vescovo di Nepi e Sutri, ebbe la sede episcopale lucchese l’8 novembre 1677 alla quale poi rinunziò il 3 settembre 1690. Morì l’11 marzo 1691.
  • GIROLAMO Buonvisi (1657-1677)
    Lucchese, studiò a Siena e a Roma dovè iniziò la carriera ecclesiastica. Il 9 aprile 1657 fu creato Cardinale. Designato poi vescovo di Lucca il 14 aprile 1657 prese possesso della diocesi il 28 maggio 1657. Morì il 20 febbraio 1677.
  • PIETRO IV Rota (1650-1657)
    Ravennate, fu designato alla Sede episcopale di Lucca il 27 giugno 1650, fu ordinato il 3 luglio dello stesso anno e prese subito possesso della Sede affidatagli. Morì il 12 febbraio 1657.
  • GIOVANBATTISTA Rainoldi (1645-1649)
    Milanese, fu eletto vescovo di Lucca il 31 luglio 1645. Morì il 26 dicembre 1649.
  • MARCANTONIO Franciotti (1637-1645)
    Lucchese, fu eletto vescovo di Lucca il 30 marzo 1637, nell’aprile dello stesso anno fu elevato Cardinale. Rinunziò alla sede lucchese il 31 luglio 1645. Morì l’8 febbraio 1666.
  • ALESSANDRO II Guidiccioni (1600-1637)
    Anche lui lucchese, fu designato vescovo di Lucca tra novembre e dicembre del 1600, ma de facto fino al 1605 resse la Chiesa di Lucca lo zio di lui. Morì il 16 marzo 1637.
  • ALESSANDRO I Guidiccioni (1549-1600)
    Lucchese, fu dato coadiutore allo zio Bartolomeo il 9 gennaio 1549, cui succedette il 4 novembre. Nel 1600 rinunciò in favore del suo nipote Alessandro (ma fino al 1605, de facto, governò la diocesi).
  • BARTOLOMEO Guidiccioni (1546-1549)
    Lucchese, il 12 dicembre 1539 fu desiganto vescovo di Teramo e pochi giorni dopo fu anche creato Cardinale. Nel 1542 rinunciò alla sede di Teramo e si trasferì a Roma. Il 26 maggio 1546 prese possesso della sede episcopale lucchese. Morì il 4 novembre 1549.
  • FRANCESCO I Riario-Sforza (1517-1546)
    Figlio del Conte Girolamo Sforza d’Imola, fu eletto vescovo di Lucca 13 novembre 1517. Morì circa nella metà di maggio 1546.
  • RAFFAELLO Riario (1517-1517)
    Eletto vescovo di Lucca il 9 marzo 1517, rinunziò il 13 novembre dell’anno stesso.
  • LEONARDO Grassi-Della Rovere (1517-1517)
    Cardinale, tenne il vescovato di Lucca dal 4 al 9 marzo 1517, lasciò subito la sede per rinunzia ad un suo familiare.
  • SISTO Gara Franciotti Della Rovere (1507-1517)
    Cardinale. Succedette a Galeotto suo fratellastro l’11 settembre 1507. Rinunziò il 4 marzo 1517. Morì il 9 dello stesso mese.
  • GALEOTTO Franciotti (1503-1508)
    Lucchese, Cardinale. Ebbe la sede lucchese dopo la morte del Sandei nel 1503. Morì l’11 settembre 1508.
  • GIULIANO Della Rovere (1499-1501)
    Cardinale. Ebbe il Vescovato nel novembre 1499 e lo tenne fino al 29 agosto 1501.
  • FELINO Sandei (1495-1499)
    Nato in diocesi di Reggio Emilia, fine studioso e letterato, fu nominato coadiutore al Vescovo Nicolao il 25 settembre 1495. Succedette al detto Nicolao il 19 luglio 1499, rimase vescovo di Lucca nostra fino al novembre sempre del 1499.
  • NICOLAO II Sandonnini (1479-1499)
    Di famiglia nobile garfagnina, fu vescovo di Modena e a seguito di contrasti con quella cittàm prima gli fu affidato il governo di Montecassino e la direzione dei monasteri bendettini della Tosca ae del Lazio, poi il 15 settembre 1479 fu eletto vescovo di Lucca. Morì il 19 luglio 1499.
  • IACOPO II Ammannati Piccolomini
    Il padre era originario di Villa Basilica. Iacopo (Giacomo) divenne chierico presso la pieve di Pescia. Poi seguì studi classici a Ferrara e Firenze, divenendo umanista di primissimo livello. Nel 1460 fu eretto vescovo di Pavia. Fu creato Cardinale nel 1461. Mantenendo la sede di Pavia, Il 24 settembre 1477 fu eletto anche vescovo di Lucca. Morì il 10 settembre 1479 (per due anni quindi fu vescovo di Pavia e Lucca insieme).
  • STEFANO Trenta (1488-1477)
    Lucchese, fu eletto vescovo di Lucca il 16 marzo 1488. Morì nel castello di Cingoli (Macerata) il 18 settembre 1477.
  • BALDASSARRE Manni (1441-1448)
    Lucchese, fu eletto vescovo il 30 gennaio 1441. Morì il 18 gennaio 1448.
  • LODOVICO Maulini (1435-1440)
    Chierico lucchese, fu impiegato anche nella corte di Carlo VII re di Francia. Fu eletto vescovo di Lucca dal Capitolo nel giorno 15 novembre 1435 e il mese successivo fu confermato dal Papa. Morì il 24 ottobre 1440.
  • NICOLAO I Guinigi (1394-1435)
    Di famiglia nobile lucchese, fu eletto dal Capitolo di Lucca e la sua nomina venne confermata dal Papa il 31 gennaio 1394. Morì il 15 novembre 1435.
  • GIOVANNI III Salvucii (1383-1384)
    Francescano, nativo di Fucecchio, fu grande predicatore, dottore insigne di Sacra Scrittura e teologia. Fu vescovo di Lucca dal 9 ottobre 1383 e fece ingresso nella città il 24 gennaio 1384. Famosa, durante il suo episcopato, la lunga visita apostolica di Papa Urbano VI che si trattenne nella città dal dicembre 1386 al settembre 1387.
  • ANTONIO di Riparia (1380-1383)
    Venne trasferito dalla Sede episcopale di Massa Marittima a quella di Lucca il 29 ottobre 1380. Morì il16 agosto 1383.
  • PAOLO Gabrielli (1374-1380)
    Originario di una facoltosa famiglia di Gubbio, fu eletto vescovo di Lucca il 9 gennaio 1374. Morì il 10 settembre 1380 in Perugia.
  • GUGLIELMO III (1368-1373)
    Di probabile origine francese (famiglia Lodard) fu eletto vescovo di Lucca il 17 agosto 1368. Morì il 16 giugno 1373.
  • BERENGARIO II (1349-1368)
    Della famiglia Blaxini de Fontesio, fu eletto vescovo il 21 ottobre 1349. Morì il 14 gennaio 1368.
  • GUGLIELMO Il di Montalbano (1330-1349)
    Domenicano. Fu eletto vescovo di Lucca il 26 gennaio 1330. Morì nell’aprile del 1349.
  • ENRICO II (1300-1323)
    Lucchese della famiglia Del Carretto, era un francescano. Lo elesse vescovo di Lucca Bonifacio VIII il 1 agosto 1300. Morì nel mese di agosto del 1323.
  • PAGANELLO da Porcari (1274-1300)
    Della nobile famiglia dei Poscaresi, fu proclamato vescovo di Lucca e poi consacrato dal Papa nel 1274. Morì il 9 febbraio 1300.
  • PIETRO III q. Angiorello (1269-1274)
    Era di Lucca e apparteneva all’ordine dei domenicani. Lo elesse vescovo di Lucca il Capitolo il 21 ottobre 1269 confermato dal Papa nel 1272. Morì nel 1274.
  • ENRICO I (1256-1269)
    Fu eletto vescovo di Lucca dal Capitolo il 22 novembre 1256. Morì il 21 ottobre 1269.
  • GUERCIO Tabalducci (1236-1256)
    Della nobile famiglia senese dei Tebalducci, fu eletto vescovo dal Papa il 12 dicembre 1236. Morì il 22 novembre 1256.
  • OPIZZONE (1228 ca-1231)
    Già lo si trova vescovo titolare di Lucca nell’aprile 1228. Per prblemi interni alla città Papa Gregorio IX privò Lucca del suo vescovo sul principio del 1231.
  • RICCIARDO (1225-1225)
    Fu eletto vescovo di Lucca dal Capitolo nel settembre 1225 morì pnel dicembre dello stesso anno, non ancora consacrato e quindi senza mai aver preso possesso de facto della diocesi.
  • ROBERTO (1202-1225)
    Si ricorda per la prima volta il 31 agosto 1202 ed è il 16 novembre dello stesso anno che viene specificatamente detto Vescovo eletto di Lucca. Morì il 21 settembre 1225.
  • GUIDO III (1194-1202)
    Nativo di Milano. appare già consacrato vescovo il 18 maggio 1194. Morì il 9 maggio 1202.
  • GUGLIELMO I (1170-1194)
    Compare come eletto nel 1170. L’ultima citazione è del marzo 1194.
  • LANDO (1167-1176)
    Vescovo scismatico, eletto ma mai consacrato, compare come vescovo il 19 dicembre 1167. L’ultima sua notizia è del 1176. Gran parte di quegli anni di fatto la diocesi fu governata dal vescovo Guglielmo I.
  • PIEVANO (1159-1166)
    Vescovo scismatico, eletto ma mai consacrato. Era nativo di Pescia. Si hanno sue notizie dal 1159 al 1166.
  • GREGORIO (1146-1164)
    Eletto e poi legittimamente consacrato alla fine del 1146 o nei primi mesi del 1147. Morì probabilmente nel 1164.
  • OTTONE (1139-1146)
    Appare come Vescovo già nel settembre 1139. Morì dopo il luglio del 1146.
  • GUIDO II (1135-1138 ?)
    Sappiamo da due carte originali dell’anno 1168 contenenti lo stesso atto che resse la Chiesa nostra dopo Uberto e prima di Ottone.
  • UBERTO (1128-1135)
    Eletto vescovo il 3 marzo 1128. L ultima sua memoria si ha in documento del 1135.
  • BENEDETTO I (1118-1128)
    Fu eletto nel 1118. Morì il 15 gennaio 1128.
  • RODOLFO (1112-1118)
    Nel maggio 1112 viene eletto Vescovo di Lucca. Morì l’1 dicembre 1118.
  • RANGERIO (1097-1112)
    Si ricorda come Vescovo di Lucca, per la prima volta, il 18 agosto 1097. Morì il 25 gennaio 1112. Forse di origini francesi e legato all’ordine dei certosini, è noto perchè politicamente legato a Matilde di Canossa e perchè, fine erudito e poeta, scrisse (1110 circa) una Sancti Anselmi lucensis episcopi vita.
  • GOTTIFREDO (1091-1096 ?)
    Una sola carta possediamo di lui ed è del 4 luglio 1091. Morì il 28 febbraio, ma non sappiamo di quale anno.
  • S. ANSELMO II (1073-1086)
    Milanese della famiglia Da Baggio (era nipote di Anselmo I Da Baggio poi Papa Alessandro II). Fu eletto Vescovo di Lucca tra il 1073 e il 1074. Fu suo malgarado protagonista di una pagina buia della Chiesa locale che, in preda a scismi e lotte intestine, lo costrinsero prima al rifugio nel Castello di Moriano, poi al definitivo esilio a Mantova. Fu consigliere e guida spirituale di Matilde di Canossa. Morì, probabilmente, il 18 marzo 1086 proprio nella città lombarda. L’anno successivo, per la specchiata spiritualità e pazienza in tutte le avversità e persecuzioni, fu proclamato Santo. Ad oggi è patrono di Mantova e di quella Diocesi (la salma riposa sotto l’altar magiore del duomo di Mantova).
  • ANSELMO I (poi ALESSANDRO II PAPA) (1057-1073)
    Era di Milano, fu sul divenire arcivescovo di quella città ma poi, per la sua attività di grande riformatore, fu allontanato e destinato alla sede vescovile di Lucca. Lo si ricorda pastoralmente attivo nella diocesi di Lucca almeno dal marzo 1057. Intervenne più volte come diplomatico pontificio sulla penisola e in area germanica. Nel settembre 1061 fu eletto Papa, con intervento decisivo di Ildebrando di Soana (poi papa Gregorio VII) e Pier Damiani (poi santo). Secondo i cronachisti dell’epoca lo stesso Anselmo ignorava questa possibilità e apprese la notizia dell’elezione al soglio pontificio proprio a Lucca. Il nostro assunse il nome di Alessandro II. Mantenne la guida della diocesi di Lucca e fu lui a consacrare, da Papa e Vescovo di Lucca, alla presenza di Matilde di Canossa, arcivescovi, abati e alti prelati, la Cattedrale di Lucca, disponendo l’effige del Volto Santo in una cappella interna più ampia e decorosa. Il Natale del 1073 partì da Lucca alla volta di Roma e morì il 21 aprile del 1073. Per il popolo fu subito santo. Un papa, Pasquale II, lo appellò beato.
  • GIOVANNI II (1023-1056)
    Vescovo di Lucca almeno dal 1023. Morì il 28 maggio 1056. Durante il suo episcopato (circa 1050) morì a Lucca Davino, un religioso armeno che in pellegrinaggio dopo Roma, venne a Lucca a venerare il Volto Santo. Qui vi morì e fu sepolto nella Chiesa di San Michele in Foro e subito venerato in patria (Armenia) e a Lucca come Santo. Anche oggi in Armenia è diffusa la venerazione per questo Santo. A Lucca le persone più anziane si ricordano della festa di San Davino che cade il 3 giugno, giorno della sua morte.
  • GRIMIZZO
    Le prime pergamene che lo rammentano come Vescovo di Lucca sono del 20 marzo 1014. Morì il 22 ottobre 1022.
  • RODILANDO (1005-1014)
    Lo si ricorda solo in una carta del 14 maggio 1005 e probabilmente resse la diocesi fino al 1014.
  • GHIERARDO II (991-1003)
    E’ nominato la prima volta in un documento dell 21 gennaio 991, morì nel 1003.
  • ISALFREDO (988-989)
    Viene menzionato nei documenti dal 15 aprile 988 al 12 dicembre 989.
  • TEUDIGRIM0 (983-987)
    Di lui ci rimane memoria, come citato nei nei documenti, dal 28 maggio 983 al 27 maggio 987.
  • GUIDO I (979-987)
    Citato nei documenti dal 14 febbraio 979 al 5 ottobre 987. Era lucchese e fu trasferito alla Sede episcopale lucchese dopo aver retto quella Populonia.
  • ADALONGO (968-978)
    Lo si ricorda nei documenti dal 22 agosto 968 al 20 giugno 978.
  • AGHINO (967-967)
    Un solo documento ci parla di lui come Vescovo di Lucca e risale al 28 febbraio 967.
  • CORRADO (935-964)
    Appartenente alla nobile famiglia lucchese dei Rolandinghi, le carte parlano di lui come Vescovo di Lucca: dal 29 maggio 935 al 28 aprile 964.
  • PIETRO II (896-932)
    Ricordato come Vescovo di Lucca dal 29 ottobre 896 al 16 ottobre 932.
  • GHERARDO I (869-895)
    Si hanno memorie di lui dal giugno 869 al 19 novembre 895.
  • GEREMIA (852-867)
    Viene ricordato dal 20 dicembre 852 al 2 novembre 867.
  • AMBROGIO (843-852)
    Si parla di lui dal 14 dicembre 843 al 28 febbraio 852.
  • BERENGARIO I (837-843)
    Si ricorda dal 9 novembre 837 al 12 giugno 843.
  • PIETRO I (819-834)
    Le sue memoria vanno dal 28 giugno 819 al 13 gennaio 834.
  • IACOPO I (801-818)
    Viene già ricordato fin dal luglio 801. Morì fra il 18 luglio e il 5 novembre 818. Era fratello del Vescovo precedente.
  • GIOVANNI I (791-800)
    Era già vescovo nel settembre 781, ultima memoria del 24 novembre dell’800. Viene ricordato in particolare come il “vescovo delle traslazioni” dei santi avendo portato a Lucca vari corpi di Santi. Ma in particolare è sotto il suo episcopato che giunge l’effige lignea del Volto Santo a Lucca. Fu lui nel 782 a traslarla definitivamente da San Frediano a S. Martino.
  • PEREDEO (755-779)
    Si ricorda la prima volta nel settembre 755, l’ultima il 25 febbraio 779.
  • WALPRANDO (737-754)
    Ricordato nei documenti come Vescovo di Lucca circa dal 737 al 754.
  • TELESPERIANO (713-729)
    Le sue memorie vanno dal 713-714 al 18 dicembre 729.
  • BALSARI (700-713)
    E’ ricordato in un documento dell’anno 700, aqlcuni ipotizzano visse fine al 713.
  • FELICE II (685-686)
    Si hanno memorie di lui del 20 gennaio 685 e del 9 novembre 686.
  • ELEUTERIO (674-685)
    Fu presente al concilio romano nel 680. Vescovo di Lucca dal 674 al 685 circa.
  • LETO (636-674 ?)
    Sottoscrisse il concilio di Roma nel 649.
  • ABONDANZIO (III-VII secolo?)
    Deve collocarsi tra il secolo III ed il VII.
  • AVENZIO (III-VII secolo?)
    Deve collocarsi tra il secolo III ed il VII
  • DICENZIO (III-VII secolo?)
    Deve collocarsi tra il secolo III ed il VII.
  • NUNNOSO (III-VII secolo?)
    Deve collocarsi tra il secolo III ed il VII.
  • AURELIANO (III-VII secolo?)
    Deve collocarsi tra il secolo III ed il VII.
  • PROBINO (III-VII secolo?)
    Deve collocarsi tra il secolo III ed il VII.
  • VINDICIO (III-VII secolo?)
    Deve collocarsi tra il secolo III ed il VII.
  • PISANO
    Deve collocarsi tra il secolo III ed il VII
  • PATERNO (III-VII secolo?)
    Deve collocarsi tra il secolo III ed il VII.
  • VALERIANO (589-637 ?)
    Ricordato come l’immediato successore di S. Frediano.
  • S. FREDIANO (560-588)
    Tenne la Sede di Lucca tra il 560 e il 588. Di probabile origini irlandesi, forse i genitori erano ancora pagani, istruito al cristianesimo si fece eremita viaggiando in Europa e giungendo a Lucca dove si riunì con dei monaci sui monti pisani. Sotto il suo episcopato si fanno risalire numerose costruzioni di edifici sacri (tra cui la basilica di San Vincenzo, oggi San Frediano, la chiesa di San Giovanni e la cattedrale di San Martino poi ricostruita sotto iPapa Alessandro II). Nota inoltra la sua azione di bonifica del fiume Serchio, tanto che la pia leggenda lo vuole sempre raffigurato con un rastrello intento a ripulire terreni e deviare il corso delle acque.
  • OSSEQUENZIO (557-560 ?)
    Predecessore immediato di S. Frediano.
  • LORENZO (556-556)
    Vescovo di Lucca probabilmente nominato da Papa Pelagio nel 556.
  • TEODORO (III-VII secolo?)
    Deve collocarsi prima del secolo VII.
  • MASSIMO (330-350?)
    Di lui sappiamo solo che sottoscrisse gli Atti del Concilio di Sardica nel 343-344. Questo è da considerarsi il primo, quindi più antico, atto a noi noto che attesta la presenza reale di un Vescovo di Lucca. Alcuni storici ipotizzano sia stato pastore della diocesi di Lucca dal 330-al 350 circa.
  • S. PAOLINO (I secolo d.C.?)
    Un’antica tradizione lo fa ritenere primo vescovo di Lucca. La ricorrenza liturgica cade il 12 luglio di ogni anno e correttamente in essa si ricorda S. Paolino e i primi Santi evangelizzatori di Lucca e del suo circondario. In realtà di Paolino Vescovo, abbiamo solo una leggenda sorta e sviluppatasi a partire dal 1200. Nessun dato storico reale su di lui esiste. Certamente un primo Vescovo ci fu come ci furono dei primi evangelizzatori. Con il nome di Paolino facciamo quindi memoria del primo vescovo e dei primi evangelizzatori che fecero sbocciare anche a Lucca il cristianesimo e la Chiesa. La leggenda: S. Paolino è venerato a Lucca come protovescovo e martire; sono numerose le pubblicazioni che parlano di lui, del culto e soprattutto della leggenda che lo fa primo vescovo della città e poi dell’epigrafe del suo sarcofago.
    Il suo nome è sconosciuto nel catalogo medioevale dei primi vescovi di Lucca e anche alle fonti agiografiche e liturgiche, fino alla seconda metà del secolo XIII; il culto è strettamente collegato ad una ‘invenzione’ delle reliquie, avvenuta nella chiesa di S. Giorgio nel 1261, fra le altre scoperte archeologiche, che già dal secolo precedente avvenivano in quella chiesa.
    La leggenda è frutto della favolosa ‘passio’ pisana di s. Torpete, che racconta di Nerone (37-68), persecutore dei cristiani in Pisa, ma che presenta anche come battezzatore del santo, un presbitero di nome ‘Antonius’ che viveva sul monte fuori porta lucchese, chiamato Monte degli Eremiti, perché sede fin dall’alto Medioevo degli eremiti toscani.
    E la ricerca e ritrovamento del sepolcro dell’eremita Antonio, conosciuto poi come infaticabile raccoglitore dei corpi dei martiri, da lui sepolti sul suo monte; portò alla scoperta della lapide ‘titulus’ del vescovo Paolino, insieme a quelli di altri.
    Il suo sepolcro comunque ebbe la solenne ricognizione o invenzione molti anni dopo, il 15 giugno 1261; la lettera del vescovo di Lucca che accordava delle indulgenze in quell’occasione riporta i dati dell’iscrizione, limitandosi a parlare di tre martiri, solo elencati per nome: Paolino vescovo e discepolo di s. Pietro apostolo, primo vescovo di Lucca, Severo presbitero e Teobaldo soldato.
    I martiri nominati in quell’occasione e lo stesso Antonio finirono nell’oblio a tutto vantaggio di s. Paolino che nella ‘passio’ elaborata poi, divenne primo vescovo ed evangelizzatore e patrono, nonostante l’antico culto tributato al vescovo locale s. Frediano e quello già dato come patrono della Chiesa lucchese a s. Martino, a cui era dedicata la cattedrale.
    Quando nel 1341 venne rinnovata la chiesa di San Paolino, questa è presentata negli ‘Atti’ come primitiva cattedrale di Lucca. Il culto per s. Paolino, aumentò nei secoli successivi; tra il 1518 e 1519 venne eretta al santo patrono, su disegno di Baccio da Montelupo, una più ampia e ricca basilica, dove ogni anno la Magistratura della Repubblica di Lucca, rendeva solennemente omaggio al santo nella sua festa del 12 luglio. Il sarcofago antichissimo, con l’epigrafe descrivente il ritrovamento delle reliquie di s. Paolino, di s. Severo e s. Teobaldo e della ricognizione del 1261, è conservato a Lucca nella Prioria dei ss. Paolino e Donato.