EDUCARE

L’educazione è crescita e cura per i bambini adivasi in Jharkhand, India.

Questo progetto mira a rafforzare l’educazione dei bambini e delle bambine adivasi promuovendo dei percorsi di accompagnamento allo studio in orario extrascolastico in 20 villaggi del distretto di Lohardaga. In 20 villaggi sono stati ripristinati i Dhumkuriya, cioè Centri Studi Tradizionali dove i bambini vengono accompagnati e seguiti da animatori locali che forniscono il supporto allo studio e garantiscono una frequenza stabile. All’interno dei Centri Studio Tradizionaliviene incoraggiato lo studio utilizzando una metodologia condivisa di competenze e valori, con lo scopo di sopperire alle carenze del sistema educativo governativo.  I centri studio tradizionali rappresentano dei luoghi di riferimento per l’intero villaggio, sono un posto sicuro e accogliente dove è possibile organizzare attività ricreative con canti, balli, musica e racconti della cultura tribale, ma anche incontri e riunioni per tutta la comunità di villaggio.

Nei 20 villaggi sono stati organizzati vari programmi sportivi, educativi e culturali con la partecipazione dei bambini dei giovani e delle famiglie, per stimolare il senso di una sana competitività, per avviare processi di apprendimento tramite il gioco, il canto ed il ballo e per aiutare i bambini a riscoprire i valori della cultura indigena, capirne la ricchezza senza sentirsi inferiori agli altri. 

Inoltre,  è stata avviata una campagna di sensibilizzazione sull’educazione come valore comunitario, che ha visto il coinvolgimento delle famiglie affinché diventino protagoniste del percorso di studi con i figli,  e le comunità di villaggio, poiché l’educazione è la base per lo sviluppo e della crescita sociale, unico mezzo per emergere dall’emarginazione e della povertà. 

Risultati raggiunti:

  • 40 educatori/animatori di villaggio sono stato selezionati e formati per seguire i bambini nei 20 villaggi;
  • circa 984 bambini e bambine frequentano i Centri Studio Tradizionali in 20 villaggi;
  • circa 1300 genitori sono stati sensibilizzati sul valore dell’educazione

L’ultimo sviluppo del progetto prevede una formazione rivolta a 35 donne sul tema dell’agricoltura biologica, nel villaggio di Parpotya nello stato del Gujarat in India. Questo è stato possibile grazie ad un finanziamento dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca nel bando “Welfare e Comunità – 2023” con un contributo di 10.000 €.

Il progetto è stato promosso dal Centro Missionario Diocesano di Lucca insieme alla Fondazione MAGIS .

A PICCOLI PASSI

AGGIORNAMENTI SUL PROGETTO

Nel corso dell’anno 2022, la Caritas Byumba, con il sostegno dell’Ass.ne Amani Nyayo e in collaborazione con il Centro Missionario della Diocesi di Lucca, ha fissato i seguenti obiettivi per il miglioramento delle condizioni di vita dei bambini con disabilità:

1. Rafforzare i centri diurni attraverso l’equipaggiamento e la formazione dei volontari.
2. Accompagnare i bambini con disabilità ai servizi sanitari e all’istruzione inclusiva;
3. Creare un ambiente favorevole alle persone con disabilità attraverso la sensibilizzazione dei genitori sui diritti delle persone con disabilità, visite a domicilio e collaborazione con le autorità locali.

Dal 2018, la Caritas ha concentrato le sue attività nella sensibilizzazione delle comunità e delle famiglie affinché si fronteggiasse ogni forma di emarginazione e stigmatizzazione. È in questo contesto che Caritas Byumba, in collaborazione con vari partner, sta attuando un programma di riabilitazione su base comunitaria (C.B.R) per rafforzare le capacità dei bambini disabili. Il programma di riabilitazione comunitaria, nelle sue 5 aree di intervento (SALUTE, EDUCAZIONE, SUSSISTENZA, AUTONOMIA e INTEGRAZIONE SOCIALE), ha sensibilizzato i genitori e la comunità al rispetto dei diritti delle persone con disabilità.
In particolare la Caritas di Byumba ha sviluppato un intervento di prevenzione e cura della disabilità motoria e neurologica attraverso la creazione di quattro centri fisioterapici a Nyinawimana, Nyarurema, Nyakayaga e Rushaki.