L’eredità di Takashi e Midori Nagai
È il 9 agosto 1945, ore 11.02, quando l’ordigno al plutonio noto come “Fat Man” viene sganciato sulla città di Nagasaki, nell’isola di Kyushu, a sud del Giappone. Solo tre giorni prima un altro ordigno al plutonio, denominato “Little Boy”, aveva distrutto anche la città di Hiroshima. Ferite non rimarginabili, che hanno segnato la storia non solo del Giappone, ma dell’intera umanità, e sulle cui conseguenze, ancora oggi dopo oltre 80 anni, continuiamo ad interrogarci. Eppure, tra quelle tenebre oscure si sono accese delle piccole, ma energiche luci, che mostrano la possibilità di affrontare enormi prove con coraggio e tenacia, rendendole nuove esperienze di vita, tappe del grande travaglio umano verso un mondo più giusto.
L’Arcidiocesi di Lucca con il Comitato Amici di Takashi e Midori Nagai promuove un’importante iniziativa nell’ambito del tema “Legacy” di Lucca Comics & Games 2026 presentando al pubblico la testimonianza di fede e di speranza dei coniugi Nagai, profondamente segnati dalle vicende del 9 agosto 1945.
Il padiglione “NAGASAKI ‘45”, allestito nella Chiesa di San Cristoforo a Lucca, è centrato sull’opera della fumettista francese Nathalie Fourmy, che nel 2024 ha pubblicato in Francia l’albo dal titolo “Nagasaki ‘45”, vincendo il premio del fumetto cristiano al prestigioso festival international de la bande dessinée , tradotto poi in italiano nel 2025 per ITL da Paola Marenco.
Nathalie Fourmy racconta la storia di Takashi Nagai, la sua conversione al cristianesimo (col nome di Paolo) e la sua vicenda di sopravvissuto all’atomica. Presenta il giovane Takashi, brillante e ambizioso studente di medicina, materialista, ateo, diventato poi scienziato, pioniere della radiologia e della ricerca sull’atomo; la sua ricerca di un senso e di ciò che non muore lo porta ad una svolta a seguito della scoperta della vita del popolo di Urakami, della loro storia di martiri e poi dell’incontro con Midori, che diverrà sua moglie e lo porterà alla conversione al cristianesimo; l’attività di radiologo e la leucemia sviluppata per l’esposizione eccessiva ai raggi X. Il 9 agosto 1945 Nagasaki è rasa al suolo, Midori muore lasciandolo solo con i due figli piccoli e la vita del medico cambia per sempre. Farà conoscere al mondo la sua straordinaria resilienza all’evento atomico, nel 1949, con il libro La campana di Nagasaki che avrà un successo planetario. Si trattadiuna rilettura del disastro nucleare alla luce del suo personale percorso di libertà e di pace che ha fatto di lui l’uomo che ha ridato speranza e gusto della vita a un intero popolo e quindi il coraggio per ricostruire e fare di Nagasaki dal deserto atomico una collina in fiore.
Paolo Takashi Nagai muore il 1° maggio 1951. Ai suoi funerali, tra le rovine della cattedrale di Nagasaki, partecipano oltre ventimila persone, la città si ferma e suonano i gong buddisti, le campane cristiane e le sirene delle fabbriche.
Ricordare alle nuove generazioni la storia di Paolo Takashi e Midori Nagai, a distanza di 80 anni da quegli avvenimenti, mostra come un “nuovo inizio” sia sempre possibile, grazie alla forza dei propri ideali e al sostegno della fede. Come ha affermato Leone XIV nel Messaggio per la 59ma Giornata Mondiale della Pace, dinanzi alla logica della guerra “occorre motivare e sostenere ogni iniziativa spirituale, culturale e politica che tenga viva la speranza, contrastando il diffondersi di «atteggiamenti fatalistici, come se le dinamiche in atto fossero prodotte da anonime forze impersonali e da strutture indipendenti dalla volontà umana”.
Il progetto è a cura di mons. Paolo GIULIETTI, Paola MARENCO e Olimpia NIGLIO

COLOFON DELLA MOSTRA E COMUNICATO STAMPA
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LOCANDINA DELLA MOSTRA
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PROGRAMMA DELL’INAUGURAZIONE | 28 OTTOBRE 2026 ORE 16.00
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CARTOLINA NAGASAKI ’45
