Concorso: un settimanale diocesano più vicino a tutti

Il settimanale Toscana Oggi si appresta ad un rinnovamento che verrà attuato nei primi mesi del 2020. Anche le pagine dell’Arcidiocesi di Lucca saranno rinnovate.
Per far questo l’Arcidiocesi bandisce un concorso per giovani (scuole, gruppi parrocchiali e associazioni laicali) per individuare un possibile nuovo nome e logo che sostituirà la testata “Lucca Sette”.
La scadenza per l’invio degli elaborati è il 31 gennaio 2020.
La Giuria individuerà un massimo di 10 finalisti cui andrà comunque un premio.

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LOCANDINA

L’Arcivescovo Paolo Giulietti invita scuole e gruppi parrocchiali
a inventare un nuovo nome per la testata “Lucca Sette”:


Nuovo nome e nuova vita per «Lucca Sette»: questo è l’obiettivo del concorso che la Diocesi propone ai ragazzi e ai giovani delle scuole e delle parrocchie, invitandoli a ideare una nuova testata per il settimanale diocesano.

Perché cambiare? Il rinnovamento si inserisce in quello, più generale, che interesserà il settimanale regionale «Toscana Oggi» e che diventerà operativo con tutta probabilità nel febbraio-marzo dell’anno prossimo.

Il nostro «dorso» diocesano ha anch’esso bisogno di rinnovarsi, alla ricerca di nuove ragioni di interesse per i suoi lettori e per i tanti nuovi che si vorrebbe attrarre. L’idea del cambio di testata (nome e logo) è ovviamente l’aspetto più immediatamente visibile di un ripensamento complessivo, che intende fare delle nostre otto pagine non solo e non tanto il veicolo di informazioni intra ecclesiali (per le quali verranno utilizzati altri canali, anch’essi da migliorare), ma uno spazio di condivisione e dibattito su ciò che accade nel nostro territorio, rispetto al quale offrire una visione ispirata dal Vangelo, che sia utile a chi vive nella Chiesa per orientare le proprio scelte, e a chi sta fuori per conoscere in modo chiaro quello che la comunità cristiana pensa e persegue.

Il coinvolgimento dei ragazzi e dei giovani è anch’esso una parte di un più ampio processo di coinvolgimento, che vorrebbe ampliare il numero delle «firme» del settimanale, in modo che esso esprima la ricchezza e la varietà della Diocesi, del clero come del laicato.

Che cosa dovrebbe esprimere il nuovo titolo e il nuovo logo della testata? Innanzitutto una visione della Diocesi non limitata alla realtà lucchese, ma apertamente inclusiva dei territori della Versilia e della Valle del Serchio. In secondo luogo l’interesse per tutto ciò che accade intorno a noi, secondo le parole di GS 1: «Nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel cuore [dei discepoli di Cristo]. La loro comunità, infatti, è composta di uomini i quali, riuniti insieme nel Cristo, sono guidati dallo Spirito Santo nel loro pellegrinaggio verso il regno del Padre, ed hanno ricevuto un messaggio di salvezza da proporre a tutti. Perciò la comunità dei cristiani si sente realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia».

Infine, l’appartenenza del «dorso» a un comunità, come luogo di partecipazione e condivisione, realtà da avere a cuore e sentire come propria. Non sarà certo facile includere tutto ciò in un’immagine e pochi caratteri, ma la creatività dei giovani non ha confini!

+ Paolo Giulietti
arcivescovo